STEVE HARLEY & THE COCKNEY REBEL: LA STORIA DEL ROCK

Steve Harley (1951, GB, vero nome Steven Nice), fonda nel 1973 i Cockney Rebds  ispirandosi al primo glarn rock inglese di David Bowie e Roxy Music. Harley,  cantante compositore ed ex giornalista, debutta con un certo successo con THE HUMAN MENAGERlE, che contiene Sebastiane, brano sull’ omosessualità. La forte e arrogante personalità di Harley, i suoi testi crudi e la voce grezza, a tratti molto dylaniana, portano i Cockney Rebels a vivere un periodo di grande popolarità nella Londra della metà dei ’70. In classifica col secondo singolo, Judy Teens, ottengono altri hit con Mr. Solt e Tumbling Down (1974) e soprattutto con la ballata dylaniana Make Me Smile, prima in classifica nel febbraio 1975. Da quel momento la popolarità di Harley conosce tuttavia un rapido declino, nonostante il discreto successo di altri brani come Rere Comes The Sun e Love Is A Primadonna del 1976. Dal 1975 entrano in formazione Jirn Cregan ex Blossom Toes e Family, poi con Rod Stewart, George Ford ex Medicine Head e Lindsay Elliott, fratello di Stuart. Un tour americano coi Kinks e la pubblicazione di FACE TO FACE precedono lo scioglimento  della band nel luglio 1977.  Comunque, Harley si fa notare per una pubblica protesta contro la propria etichetta, la EMI, criticata per aver scritturato i Sex Pistols. Nel 1978 si trasferisce a Los Angeles e pubblica alcuni dischi non molto fortunati, nonostante la cura nella produzione e negli arrangiamenti, con un bel cast di musicisti (tra gli altri Bobby Kimball dei Toto, Bill Payne dei Little Feat, Michael McDonald dei Doobie Brothers e Ricky Fataar dei Beach Boys). Tornato in Inghilterra alla fine del decennio tenta invano di riprendere il progetto Cockney Rebels, trascorrendo poi buona parte degli anni ’80 lontano dalle scene. II rientro avviene con YES YOU CAN e una nuova formazione Cockney Rebels, con la quale riprende anche un’intensa, anche se minore, attività live per tutti i ’90.ln parallelo sviluppa anche un percorso solista, che lo vede insolito protagonista di esibizioni dal vivo in  acustici e solitari, come  STRIPPED TO BARE BLUES.
Il bassista della prima formazione dei Cockey Rebel, Paul Jeffreys, morì il 21 dicembre 1988 nel disastro aereo del Volo Pan Am 103 sui cieli di Lockerbie. Era insieme alla moglie in luna di miele



Formazione

* John Crocker – violino / mandolino / chitarra – 1972-74
* Paul Jeffreys – basso – 1973-74
* Milton Reame-James – tastiere – 1973-74
* Stuart Elliot – batteria – 1973-77, 2006
* Jim Cregan – chitarra – 1975-77
* Duncan MacKay – tastiere – 1975-77
* George Ford – basso – 1975-77

Discografia 
Cockney Rebel 

* The Human Menagerie – 1973
* The Psychomodo – 1974

Steve Harley & Cockney Rebel 

* The Best Years Of Our Lives – 1975
* Timeless Flight – 1976
* Love’s A Prima Donna – 1976
* Face To Face – A Live Recording – 1977

Steve Harley

* Hobo With A Grin – 1978
* The Candidate – 1979
* Yes You Can – 1992
* Poetic Justice – 1976
* Stripped To The Bare Bones/Unplugged (Live) – 1998

The Steve Harley Band 

* Anytime! – 2004

Steve Harley & Cockney Rebel

* The Quality of Mercy – 2005

s1.jpegs2.jpegs3.jpegs4.jpegs5.jpegs6.jpegs7.jpegs8.jpegs9.jpegs10.jpegs11.jpegs12.jpegs13.jpegs14.jpegs15.jpeg

STEVE HARLEY & THE COCKNEY REBEL: LA STORIA DEL ROCKultima modifica: 2011-01-09T00:05:00+01:00da francof55
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento