WOODY GUTHRIE: LA STORIA DEL ROCK

Vero nome Woodrow Wilson, è forse il più grande folk singer americano, la sua musica e i suoi testi, ancora oggi, sono un inno alla libera lotta per il lavoro e la giustizia sociale, sin dai primi anni del periodo del New Deal. Vagabondo e solitario con la chitarra, ha viaggiato in tutta l’America, sfruttando clandestinamente sui treni e autostoppista. Il patrimonio che ci ha lasciato è immenso, con canzoni tradizionali e nuove con testi che inneggiavano sempre una sorta rivoluzionaria. Inoltre lascia un’autobiografia, intitolata Bound for Glory ( “Questa terra è la mia terra”) da cui viene in seguito tratto l’omonimo film, e Born to Win (“Nato per vincere”), una raccolta di poesie e disegni.

Nel 2003 la cantante folk Joan Baez, lo cita nel suo album Dark Chords on a Big Guitar,oltre nel brano Christmas in Washington, il cui testo, scritto da Steve Earle, è un dialogo immaginario con Guthrie, in cui gli si chiede di tornare per riprendere la rivolta e aiutare gli americani nella difficile epoca di George W. Bush. La canzone è inserita anche nell’album live della Baez Bowery Songs del 2005, con una variazione di testo nell’ultima strofa: mentre nella versione originale si chiedeva l’intervento, oltre che di Guthrie, di Emma Goldman, Joe Hill, Malcolm X e Martin Luther King, nella nuova versione live il nome della Goldman è sostituito con quello del Mahatma Gandhi.

Fra gli autori che hanno seguito le orme di Woody Guthrie, subendone la decisiva influenza, si possono ricordare Bob Dylan, Bruce Springsteen e Joe Strummer. Hanno inciso sue canzoni anche: Joan Baez, Pete Seeger, Ry Cooder, Cisco Houston, The Kingston Trio, The Weavers, Peter, Paul and Mary, Tom Paxton, Country Joe McDonald, Judy Collins, Harry Belafonte, Ramblin’ Jack Elliott, gli U2 (Jesus Christ, 1988), John Mellencamp, Odetta, Richie Havens, Ani DiFranco, Billy Bragg, James Talley e il figlio Arlo Guthrie.

Anche in Italia hanno alcuni gruppi e cntanti hanno nterpretato alcune sue canzoni, tra cui gli Stormy Six, Edoardo Bennato, Luca Barbarossa, Moni Ovadia, Modena City Ramblers, Lorenzo Bertocchini & The Apple Pirates, Gang, Enantino e Beppe Gambetta.


Woody Guthrie accompagna ancora anche chi lotta contro la grave malattia che lo colpì. Nel 1967, nella sua casa di New York, Majorie Guthrie fondò il Comitato per combatte la Malattia di Huntington (Commitee to Combat Huntington’s Disease). A distanza di anni è ancora vivo e attivo e continua a crescere in tutto il mondo. La musica di Woody risuona come un mantra nei cuori di chi incontra la Malattia di Huntington:

If you can’t remember how I died remember how I lived

and if you can find it in your heart to forgive

know that the piece of brain that had to fall

never affected my love for you at all

I’m gonna play this thing ‘till they find a cure

Traduzione:

Se non riesci a ricordare come sono morto ricorda come ho vissuto

e se si può trovare nel vostro cuore il perdono

sapere che il pezzo di cervello che doveva cadere

non ha mai influenzato il mio amore per te e a tutti

Sto andando giocare questa cosa ‘fino a quando non troverò una cura

Discografia

* 1940: Dust Bowl Ballads

* 1947: Ballads of Sacco and Vanzetti

* 1972: Greatest Songs of Woody Guthrie

* 1987: Columbia River Collection

* 1988: Folkways: The Origin Vision

* 1988: Library of Congress Recordings

* 1989: Woody Guthrie Sings Folk Songs

* 1990: Struggle

* 1991: Cowboy Songs on Folkways

* 1991: Songs to Grow on for Mother and Child

* 1992: Nursery Days

* 1994: Long Ways to Travel: The Unrelased Folkways Masters, 1944-1949

* 1996: Almanac Singers

* 1996: Ballads of Sacco & Vanzetti

* 1997: The Asch Recordings

* 2007: The Live Wire: Woody Guthrie in Performance 1949

* 2009: My Dust Road

 

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WOODY GUTHRIE: LA STORIA DEL ROCKultima modifica: 2011-02-12T20:58:10+01:00da francof55
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